Progetto CLIL

L’Avviso pubblico del 13 ottobre 2010 per la presentazione di proposte progettuali finalizzate allo sviluppo della metodologia CLIL – art. 29 del D.M. 663 del 2016 - ha dato l’opportunità a cinque scuole di Foggia e provincia di mettersi in rete per la progettazione e la sperimentazione di percorsi didattici CLIL (Content and Language Integrated Learning) tramite ricerca-azione. L’obiettivo è stato l’attivazione di modalità di lavoro collaborative tra docenti di lingua straniera e docenti di disciplina non linguistica (team CLIL) con la formazione di gruppi di lavoro finalizzati alla condivisione di strategie e modalità di insegnamento della lingua straniera, definendo un quadro di sviluppo professionale continuo per i docenti, con percorsi di Formazione Metodologica per il CLIL. L’Istituto Comprensivo “Santa Chiara-Pascoli-Altamura”, in qualità di scuola capofila, ha inviato la candidatura di un progetto dal titolo “Getting to know the national tales” coinvolgendo altre quattro scuole e dando così vita ad una Rete di istituzioni scolastiche denominata “Scuole di Foggia in Rete per innovare la didattica”. Con Decreto del Direttore Generale della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione prot. n. 1433 del 22 dicembre 2016, la proposta progettuale è stata approvata e finanziata allo scopo di coniugare la metodologia CLIL con le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, promuovendo così sia l'apprendimento dei contenuti disciplinari in lingua straniera sia lo sviluppo delle competenze digitali. Attraverso la collaborazione tra docenti di lingua straniera e docenti di DNL in attività di progettuali di ricerca-azione, integrate nella piattaforma eTwinning per progetti europei finalizzati all’internazionalizzazione e all’innovazione sia linguistica sia interculturale, i docenti sono stati infatti guidati e supportati nella progettazione e realizzazione/sperimentazione di moduli CLIL sullo sfondo dei più recenti sviluppi in ambito di innovazione didattica e della dimensione delle tecnologie e della multimedialità. Nell’ottica di tale impostazione strutturatasi in tre distinte fasi di intervento, la promozione delle competenze linguistiche e digitali degli studenti si è avuta sollecitando il protagonismo attivo nella realizzazione collaborativa di prodotti digitali all’interno dei partenariati come documentazione delle esperienze progettuali, da condividere sul sito eTwinning.

Il Progetto ha visto coinvolte scuole che  già precedentemente avevano avuto l’opportunità di collaborare in Rete per altre progettualità con azioni e sperimentazioni: Misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali 2012 e certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione (DM 435/2015, art. 28) e progetti previsti dal DM 435, art. 25 lettera a) finalizzati all’implementazione del Sistema Nazionale di Valutazione, con particolare riferimento alla progettazione e all’attuazione dei Piani di Miglioramento. Le scuole della rete condividono un contesto educativo che necessita di un ripensamento generale delle pratiche didattiche, del setting e dell’organizzazione generale affinché vi sia un forte impatto su tutti gli attori della comunità scolastica (dirigenti scolastici, docenti, studenti, famiglie, territorio). È dunque "condiviso" un interesse per processo di innovazione del sistema scolastico correlato all’attuazione della metodologia CLIL. Sono state coinvolte 10 classi (quarte e quinte primaria e prime della secondaria di primo grado), in totale circa 100 alunni.

Obiettivo generale del Progetto è stata la sensibilizzazione di docenti e studenti alla didattica Clil, invitandoli alla concreta sperimentazione di questa metodologia innovativa con l’uso integrato delle tecnologie digitali. L’obiettivo specifico è stato il miglioramento delle competenze linguistico-comunicative degli studenti attraverso l’uso di una lingua straniera veicolare nell’insegnamento/apprendimento di una disciplina curricolare. L’integrazione in un progetto eTwinning rappresenta sicuramente un modo efficace per promuovere l’utilizzo della lingua in un dual-setting, in un contesto reale di uso pratico e immediato per la comunicazione (attraverso gli strumenti sincroni e asincroni della rete) con i partner del progetto internazionale e la collaborazione nella realizzazione di attività didattiche digitali. Pertanto il progetto ha inteso promuovere il ripensamento delle pratiche didattiche disciplinari alla luce delle nuove tecnologie multimediali e multimodali e guidare docenti e studenti nell’uso di questi strumenti in modo trasversale nelle pratiche di insegnamento/apprendimento.

Tematica del progetto è il racconto attraverso la scoperta del territorio: “I racconti sono di uno dei più antichi simboli culturali. Vogliamo contribuire a valorizzare le radici culturali delle tradizioni antiche che spesso sono comuni a tutti i paesi. Vorremmo condividere le principali storie nazionali e gli elementi ripetitivi, come personaggi, oggetti magici, la lotta tra il bene e il male, il bene e il lieto fine. Gli studenti impareranno varie storie nazionali, a confrontare e condividere i tratti di personaggi fiabeschi di ciascun paese, ad aumentare il livello di consapevolezza interculturale, la capacità di sviluppare la creatività, la motivazione alla lettura. Si promuoverà l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), lo sviluppo delle capacità di comunicazione”.

Il progetto assume una dimensione internazionale poiché strutturato e integrato nella piattaforma eTwinning che promuove la collaborazione scolastica in Europa (e non solo) attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), offrendo supporto, strumenti e servizi per le scuole; con lo scopo di comunicare, collaborare, sviluppare progetti, condividere e, in breve, partecipare alla più entusiasmante comunità didattica europea.

Dopo un incontro iniziale di coordinamento fra dirigenti scolastici, docenti referenti e gruppo di progetto al fine di avviare la progettazione e calendarizzare gli impegni, il progetto si è sviluppato in tre fasi:

  1. Fase di formazione iniziale

Questa prima fase vede la partecipazione del gruppo di progetto ad incontri formativi (con esperti) su modalità didattiche CLIL e pratiche di conduzione della classe innovative nonché su ambienti di apprendimento attraverso l’uso delle nuove tecnologie multimediali e multimodali su piattaforma eTwinning. Questa fase è stata avviata con un primo incontro su aspetti teorici della metodologia CLIL. Sono seguiti due incontri laboratoriali sull’uso della piattaforma eTwinning indispensabile per la strutturazione e gestione del progetto in modalità CLIL, laboratori sulla impostazione delle UdA con metodologia CLIL  e un webinar tenuto dalla ricercatrice dell’Indire che ha indirizzato e supportato i docenti nell’inquadramento didattico della metodologia per un corretto avvio. L’obiettivo qui è alla promozione di competenze digitali sia per docenti sia per studenti utilizzando ambienti di apprendimento che consentano l’ampliamento delle competenze linguistiche in modalità anche digitale, rafforzando il livello medio di padronanza della lingua inglese con percorsi di potenziamento linguistico con elementi di didattica innovativa, riconducibili al QCER.

  1. Fase di formazione e sperimentazione “guidata”

Successivamente, tutti i laboratori formativi in presenza settimanali (3 ore) sono sempre stati propedeutici alla sperimentazione in classe (2 ore) per lo sviluppo di attività didattiche centrate sullo studente miranti al miglioramento sia di competenze linguistico-comunicative in lingua straniera sia di abilità trasversali, tramite l’uso di ricerca azione tale da stimolare l’apprendimento della lingua straniera secondo la metodologia del problem-project based learning. Nei laboratori i docenti hanno affrontato, volta per volta (un incontro a settimana) e con l’elaborazione di un learning design per la scansione nel tempo delle UdA, tematiche relative alla presentazione degli studenti, della scuola e del territorio, alla geolocalizzazione virtuale dei siti storici d’interesse e alla narrazione delle leggende ad essi collegate. Ovviamente le tematiche sono sempre state affrontate in classe con metodologia CLIL, il supporto delle tecnologie digitali e l’uso di web tools (padlet, smore, izitravel). La sperimentazione in classe, strettamente interconnessa con i laboratori formativi dei docenti di progettazione dei percorsi didattici per competenze (per UdA) con la previsione di strategie metodologiche e strumenti digitali (eTwinning e tools web-based) da utilizzare per svolgere le attività, ha consentito la produzione di materiali digitali e la continua documentazione dei processi e dei prodotti realizzati da docenti e studenti, attraverso la collaborazione nella realizzazione di attività didattiche finalizzate alla soluzione di compiti di realtà attraverso l’uso di strumenti didattici digitali.

  1. Fase di ricerca-azione con i laboratori “sul campo” per gli studenti

La terza fase ha avuto come obiettivo la promozione della literacy e delle abilità di lettura attraverso la lettura estensiva, sia in formato cartaceo sia digitale, promuovendo percorsi formativi basati sulla pratica di abilità audio-orali e lo scambio culturale, anche attivando confronti e condivisioni con classi a distanza con scuole, docenti e classi di altri paesi, coniugando al contempo la sensibilizzazione alla metodologia CLIL. Nello specifico, in questa fase, infatti, grazie all’intervento dell’associazione MIRA, ogni scuola della Rete è stata supportata nella realizzazione di attività di ricerca attraverso fonti storiche di leggende e storie del passato, visita guidata presso i siti di interesse storico della città e laboratori didattico-esperenziali “sul campo”. Si parte dalla promozione delle competenze “reali” degli studenti sollecitando il protagonismo attivo nella realizzazione di prodotti “reali” come documentazione delle esperienze progettuali, da rendere pubblici attraverso la digitalizzazione per estenderne il valore all’interesse collettivo. Si è infatti realizzata una App di questa terza fase del progetto interamente implementata dai materiali prodotti dagli studenti “sul campo” attraverso una rielaborazione digitale.

Il passaggio ad ogni fase è sempre stato preceduto da un incontro di coordinamento e monitoraggio del gruppo di progetto con dirigenti scolastici e referenti.

Nella elaborazione iniziale del progetto si era prevista una fase di verifica, valutazione e documentazione del progetto ma, con lo svolgimento delle varie fasi, ci si è resi conto che questa fase in realtà era trasversale e insita in tutte le altre attraverso la continua e costante documentazione del processo con l’upload dei risultati delle attività settimanali, ovvero i materiali prodotti dagli studenti in modo collaborativo, nell’area di progetto virtuale eTwinning: il Twinspace. Le verifiche erano costituite dai compiti di realtà svolti costantemente dagli studenti con il supporto di tool web-based. La valutazione del processo era automatica ed  indispensabile per la prosecuzione delle attività.

Grazie a eTwinning il progetto ha avuto una dimensione internazionale nella quale a insegnanti e allievi è stata offerta la possibilità, attraverso l’integrazione in una Community Europea di docenti e studenti, di entrare in un contesto di apprendimento allargato Questo valore aggiunto rappresenta una spinta verso il plurilinguismo, il multiculturalismo, verso una visione europeistica del sapere disciplinare.

L’originalità del progetto è data dalle tematiche oggetto di studio e approfondimento per gli studenti ma soprattutto dalla contestualizzazione delle stesse all’interno di una progettualità europea. La metodologia CLIL integrata in un progetto eTwinning ha offerto occasioni reali di uso della lingua, consentito di avviare dinamiche interattive e collaborative, favorire l’integrazione dei curricoli, promuovere il plurilinguismo, sviluppando le condizioni essenziali per creare i futuri docenti e studenti “europei”.

Nell’ambito del progetto è stata prevista la produzione di materiali digitali che hanno costituito il risultato delle attività svolte dagli studenti in un’ottica di condivisione  o di realizzazione collaborativa. Il riferimento è a tipologie digitali di storytelling, quiz digitali, geolocalizzazioni, presentazioni animate con immagini, video e audio,  Grazie a queste “produzioni” si sono “naturalmente” e continuamente sviluppati  processi di condivisione, diffusione e valorizzazione delle migliori pratiche prodotte tra le scuole in rete anche in un’ottica di internazionalizzazione. Successivamente la diffusione sul territorio si è concretamente realizzata attraverso la diffusione tra le comunità scolastiche, le famiglie e il territorio intero, di una App interamente implementata con i “prodotti” delle attività realizzate nella terza fase del progetto.

Anche il collegamento del link pubblico eTwinning del progetto ai siti delle scuole in Rete, la candidature a premi nazionali e internazionali eTwinning e l’organizzazione di eventi territoriali conclusivi di disseminazione hanno contribuito alla valorizzazione e alla diffusione dell’esperienza formativa.

Nell’ottica di un miglioramento della qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti, il progetto ha apportato un contributo significativo alla formazione obbligatoria, permanente e strutturale (legge 107/2015 al co. 124) dei docenti attraverso un’iniziativa di Ricerca-Azione, finalizzata a guidare e supportare i docenti nella progettazione eTwinning e realizzazione di moduli CLIL sullo sfondo dei più recenti sviluppi in ambito di innovazione didattica e tecnologica.

In termini di replicabilità, lo sviluppo del Progetto per la realizzazione e sperimentazione di moduli CLIL con l’uso integrato della piattaforma eTwinning assicura  la fruibilità del materiale da parte di altre scuole del territorio o dell’intero sistema scolastico, poiché la piattaforma costituisce strumento di documentazione, disseminazione e diffusione di buone pratiche per la valorizzazione di esperienze navigabili in modalità pubblica. 

Inoltre la creazione di una apposita App rende fruibile l'intero "lavoro" degli studenti, in due lingue (italiano e inglese), a chiunque tramite il daownload nel play store.

Condividi sui Social