MOCA virtual sound...la tela è musica

MOCA virtual sound...la tela è musica

 

 

«La musica salva il mondo, induce a stare insieme, illumina gli spazi, fa sì che gli esseri umani si ascoltino»

Ezio Bosso


«La musica salva il mondo, induce a stare insieme, illumina gli spazi, fa sì che gli esseri umani si ascoltino», con queste parole del compianto Ezio Bosso, vorremmo aprire questo nuovo spazio del  Moca Virtual  dedicato alla musica,  arte tra le arti, la cui importanza è universalmente riconosciuta anche in ambito scientifico.

In questa area troverete una selezione di lavori, video, stop motion, disegni, realizzati dai nostri alunni insieme ai loro docenti, dedicati a importanti opere del mondo musicale.
Il suono è alla base di tutto. Fin da quando sono nel grembo materno i bambini sono immersi dai suoni: il ritmo del cuore della mamma, la sua voce e i rumori intorno a lui sono un costante stimolo alla sua crescita intellettiva.

Una volta venuto al mondo il neonato ascolta ogni cosa ed è naturalmente attratto dalla musica: utilizziamo infatti dolci melodie per calmare i bambini e la ninna nanna per farli addormentare.
La musica potenzia le capacità immaginative e creative, stimola il processo di concentrazione e accresce la memoria, rafforza il controllo della propria emotività e l’autostima.
E’ dunque importante cantare per i bambini, fare loro ascoltare ogni tipo di musica, dalla quella classica al rock, poiché, un ambiente musicale stimolante condiviso in famiglia, l’ascolto attivo del bambino attraverso il movimento corporeo del ballo, è per lui un grande stimolo alla conoscenza di se stesso e delle proprie potenzialità.
La musica esiste da sempre, è nel passato, nel presente e certamente farà parte del futuro della vita dell'uomo. L’antropologia sostiene che la musica fa parte della nostra storia evolutiva, ed è rimasta impressa in un angolo molto speciale del nostro cervello.
Howard Gardner, psicologo americano, individuava nell’intelligenza musicale una capacità che influisce direttamente sullo sviluppo emotivo, spirituale e culturale ponendo l’accento sul fatto che la musica aiuta a strutturare il pensiero ed il lavoro delle persone, soprattutto nell’apprendimento delle abilità matematiche, linguistiche e spaziali.

 

IN CAMMINO CON I MUSICANTI DI BREMA

Ancora una volta i bambini della scuola dell'infanzia Santa Chiara hanno preso in prestito un brano dell'artista Vinicio Capossela per scoprire il valore dell'amicizia e del lavoro di squadra. Il testo è ispirato a "i musicanti di Brema" che a sua volta prende spunto dall'omonima fiaba umoristica pubblicata dai fratelli Grimm nel XIX secolo.
Lo spirito di collaborazione e il senso del gruppo si sviluppano sin dalla scuola dell'infanzia, il far parte di una squadra, di un gruppo, aiuta il bambino a far emergere le sue qualità e ne aumenta l'autostima.
Questo percorso introduce inoltre il progetto sull'educazione alla cittadinanza e alla sostenibilità, perché per raggiungere tali obiettivi è necessario un lavoro di squadra, uno sforzo comune per un obiettivo comune
Una favola a tutt'oggi ancora attuale e valida nell'indicare ai bambini la strada verso il coraggio, l'altruismo e la fedeltà ma, anche anzi soprattutto, che la diversità unisce le persone perché l'unione fa la forza"... ma anche il divertimento!


Bellissima la versione in testo realizzata da Capossela:


Un asino fatto vecchio
Che non serviva più al padrone
A colpi di bastone
La pelle doveva lasciare

“Non servi più, sei in esubero
Ma ancora puoi darmi utile
Ti caverò la pelle
E per tamburo la venderò”

“Più che la pelle c'ho bella la voce”
L’asino disse e ragliò
“diventerò cantante”
Verso Brema se la squaglio

Andiamo a suonare a Brema
A Brema andremo a suonare
Superflui, cacciati e inutili
Andiamo a suonare insieme
A Brema andremo a suonare
Nella banda municipale

L'asino così andava
Con sentimenti nuovi
Un cane incontrò stracco
Con la lingua e gli occhi di fuori

“ - Fastidio non mi dai
Ma utile nemmeno
Così mi disse il padrone
Caricando un pallettone”

“Non buono più per la caccia
Cacciato sono scappato
Ora in mezzo alla strada
Il pane come lo guadagnerò?”

Andiamo a suonare a Brema
A Brema andiamo a suonare
Superflui, cacciati e inutili
Andiamo a suonare insieme
A Brema andremo a suonare
Nella banda municipale

Lungo il cammino un gatto
Nero di malumore
“Che ti andò di traverso
Per avere questo colore?”

“Siccome c'ho vecchi i denti
E i denti non prendon topi
Piuttosto che far le fusa
Mi provarono a fare fuori”

“Come si può stare allegri
Se ti vogliono annegato
Dopo una vita passata
A cacciare i topi dal loro prato?”

Andiamo a suonare a Brema
A Brema andremo a suonare
Superflui, cacciati e inutili
Andiamo a suonare insieme
A Brema andremo a suonare
Nella banda municipale

Così tre musicanti
Arrivarono in un cortile
Un gallo a squarciagola
Con strilli e canti cacciava la bile

“Che strilli che è già mattina?”
“è che non vedrò la sera
Domani per pranzo è festa
E non avrò né collo né testa”

“Scappa con noi a suonare
La voce l’hai bella e forte
Di meglio della morte
Troveremo qualcosa da fare”

Vieni con noi a suonare
Andiamo a suonare a Brema
Superflui, cacciati e inutili
Andiamo a suonare insieme
A Brema andremo a suonare
Nella banda municipale

Di notte a piedi andavano
Come il carro di Lucignolo
Il loro palcoscenico
Videro in un comignolo

Era una tana di briganti
Ma scapparano pure i santi
Quando sturaron la via
Il loro concerto di Barberia

Quattro son meglio di uno
Per fare una sinfonia
Per farsi largo tra quanti
Ti vogliono morto tolto davanti

Andiamo a suonare a Brema
A Brema andiamo a suonare
A qualcosa può ancora servire
Chi ha sempre abbassato la schiena
Andiamo a suonare a Brema
Andiamo a suonare insieme
Superflui, cacciati e inutili
Andiamo a suonare insieme
In questa casa staremo ben bene
Cantando per sempre questa canzone

Andiamo a suonare a Brema
A Brema andiamo a suonare

Andiamo a suonare a Brema
A Brema andiamo a suonare

Andiamo a suonare a Brema
A Brema andiamo a suonare
Cacciati, superflui e inutili
Andiamo a suonare insieme
Andiamo a suonare a Brema
Andiamo a suonare insieme
A Brema andremo a suonare
Nella banda municipale

#ARRIVEDERCIASETTEMBRE 

Messaggio di saluto ai genitori degli studenti da parte del Dirigente Scolastico Mariolina Goduto

Genitori carissimi,
oggi termina un anno scolastico eccezionale, che porteremo a lungo nella nostra memoria e che farà parte della nostra storia. Un anno connotato dalla didattica a distanza, dall’innovazione tecnologica, dall’utilizzazione, in via esclusiva, dei dispositivi digitali. Ma anche un anno caratterizzato dall’esperienza, per noi completamente nuova, di non poter condividere spazi di apprendimento fatti di contatti, di rumori e di risate, di non poter abbracciare i nostri bambini e i nostri ragazzi, di non poter utilizzare la dimensione corporea che resta, nonostante tutto, la loro chiave di accesso ai linguaggi, ai saperi e alle leggi del mondo. I vostri figli ci sono mancati molto, perchè la loro presenza e il rapporto empatico e “fisico” rappresentano l’essenza del nostro essere insegnanti. Ma siamo stati costretti a trovare formule alternative e, a distanza di oltre tre mesi, possiamo riconoscere che ce l’abbiamo fatta.
Sapete che molti docenti non avevano grandi esperienze di didattica con l’ausilio di strumenti digitali, ma tutti si sono attivati per continuare a “fare scuola”, fornendo aiuto, supporto, a volte conforto, a partire dalla scuola dell’infanzia, pienamente coinvolta in questo processo, con le indicazioni per i genitori, le attività di laboratorio e i suggerimenti di lavoro operativo per i bambini.
Nel corso dei mesi, abbiamo migliorato le tecniche della didattica a distanza, abbiamo creato lezioni personalizzate, interattive e coinvolgenti, abbiamo utilizzato quotidianamente le videolezioni, che hanno consentito di non spezzare il “filo” della comunicazione e della relazione con i docenti e fra i bambini. Abbiamo fatto tutti un’esperienza molto forte e impegnativa, rendendoci disponibili a imparare e a chiedere aiuto, come fanno i nostri alunni, con la stessa umiltà e lo stesso entusiasmo. Non abbiamo mai rinunciato, anche nei momenti di difficoltà, al costante riferimento ai principi di fondo del nostro progetto di scuola, che ha fatto dei saperi e delle arti gli strumenti per incoraggiare gli studenti a rielaborare e a utilizzare le esperienze, per crescere in umanità, creatività, responsabilità e solidarietà.
Per tutte queste ragioni, sento il dovere di esprimere il mio profondo ringraziamento ai docenti, per la forza e la caparbia che hanno espresso, in tutte le fasi di questa esperienza incredibile che ci è capitata.
Voi genitori siete stati eccezionali, siete stati presenti, attenti, disponibili. Non avete fatto mai mancare la stima e la fiducia nei docenti e nella vostra scuola, che ritroverete, dopo questa esperienza, più forte e più saggia.
Non ho parole per ringraziarvi tutti. Sappiate solo che, anche grazie alla vostra costante presenza e al vostro impegno, i nostri bambini e i nostri ragazzi hanno espresso il massimo, sono stati forti “combattenti”, hanno superato difficoltà enormi, anche per la nostra ottica visuale di adulti. Hanno studiato, si sono impegnati, sono diventati più responsabili e competenti. Saranno premiati, in fase di valutazione, con il giusto riconoscimento e con l’apprezzamento che meritano.
Continuate a curare come avete fatto fino ad ora i vostri piccoli, a settembre li riaffiderete a noi.
Vi abbraccio tutti

 

IL PARADISO DEI CALZINI

Il primo video del nostro nuovo spazio dedicato alla musica è lo stop motion "Il paradiso dei calzini", ispirato all'omonima canzone e realizzato dagli alunni e dai docenti della scuola dell'infanzia Santa Chiara.
Questo commovente stop motion ha vinto il primo premio della nona edizione del concorso legato al Festival Buck, manifestazione della letteratura per ragazzi.
Alzi la mano (o il piede) chi, almeno una volta nella vita, non abbia perso un calzino nel fare un bucato; chi, certo di averli messi a lavare in coppia, ne tira fuori uno soltanto, in cerca del compagno sperduto. Il mistero ha sollecitato la fantasia di tanti, ispirando anche artisti come Vinicio Capossela che con “Il paradiso dei calzini” ha composto una splendida metafora in cui accomuna la vita dei calzini spaiati a quella dell’uomo. L’essere “spaiato” può trasformarsi in una meravigliosa opportunità: situazione ottimale per fare nuove amicizie, intrecciare rapporti con altri “spaiati” e scoprire che la realtà può essere molto più varia e colorata di quanto non si possa immaginare.  Questa canzone ci ha dato la possibilità di riflettere sui valori dell’Amicizia e del rispetto dell’altro attraverso la valorizzazione della diversità. D'altronde per dirla alla Capossela i calzini si separano, si smarriscono, ma si ritrovano tutti vicini...nel paradiso dei calzini…

 

 

“Presta le tue orecchie alla musica, apri i tuoi occhi alla pittura, e… smetti di pensare!” (Vasilij Kandinskij).

 

Durante una lezione in modalità di meeting on line, i bambini idelle classi prime della scuola primaria Santa Chiara, insieme ai genitori e agli insegnanti , hanno ascoltato con attenzione il primo tempo della “Primavera” di Vivaldi riconoscendone i diversi momenti musicali e abbinandoli a semplici frasi esplicative.
Nella fase successiva gli alunni, in modo autonomo, hanno riprodotto una delle parti musicali, realizzando un’opera artistica in cui hanno adoperato tutto il materiale utile trovato in casa.
Un esempio di unione tra due arti: quella pittorica e quella musicale, che sono intersecate tra loro, del resto, fin dagli albori l’occidente è stato percorso da tentativi empirici di correlare la sensazione uditiva della musica con quella visiva della pittura e dei colori. Forse, perché entrambe tendono ad una rappresentazione astratta e fortemente spirituale. L’incontro tra pittura e musica è ravvisabile nella volontà pittorica di trasferire sulla tela l’essenza del fatto emozionale e nel tentativo dei musicisti di associare al suono il colore.

 

 

 

 

SE STIAMO INSIEME CE LA FAREMO!

Una importante dimostrazione di coraggio ci arriva proprio dai bambini, che in questi giorni sono colpiti come noi da questa quarantena forzata. Non è semplice spiegare e far comprendere ai nostri piccoli il perchè la vita di tutti noi abbia subito negli ultimi tempi un così radicale e drastico cambiamento: non si può giocare con gli amici, andare a scuola, in palestra, a trovare i nonni, a fare una passeggiata...eppure...

La loro voglia di vivere e sorridere e giocare e cantare, non è cambiata.

Il battito del nostro cuore, l'arcobaleno, la speranza, questi i messaggi che ci arrivano da questi bellissimi video realizzati dai nostri alunni grazie all'aiuto di genitori e docenti. Non potrete non commuovervi.

 

 

 DIDATTICA IN MUSICA!

 

"LA MUSICA CI CAMBIA LA VITA E CI SALVA"

Non poteva mancare nel nostro Moca Sound, un omaggio, dei nostri studenti della scuola secondaria, al grande Ezio Bosso, recentemente scomparso. Pianista, direttore d'orchestra di fama internazionale, ma soprattutto, uomo coraggioso che ha saputo affrontare con grinta da fare invidia ad un leone, le difficoltà dovute al suo stato di salute e alla disabilità. Bosso non si è mai arreso, anzi, era una persona molto speciale. Intelligentissima, sensibile, sapeva trasmettere la sua passione per la musica e la vita. Se n'è andato a 48 anni, e lascia un grande vuoto, ma anche un grande insegnamento: "la musica ci cambia la vita e ci salva".

 

 

 

SPEGNI IL BULLO E...ACCENDI LA MUSICA!

lLa musica è uno strumento straordinario, ci aiuta a crescere, a esprimerci e a conoscere e sviluppare le nostre emozioni.  Se stiamo insieme per suonare, o cantare , anche se stoniamo, anche se non siamo bravissimi, avremo il potere di cambiare le cose, di arrivare al cuore delle persone e smuovere le emozioni. La canzone "Billy Blu" di Marco Sentieri, è la hit scelta dagli alunni delle classi quinte per la realizzazione del loro video contro il bullismo. 

 

L’ARTE E LA MUSICA CAMMINANO A BRACCETTO

Partendo dall’opera “Alcuni cerchi” di Wassily Kandinsky, i bambini delle classi 1A, 1B e 1C si sono avvicinati a questo grande autore dapprima durante un meeting on line con le insegnanti e poi lavorando individualmente. Hanno realizzato dei disegni con varie tecniche ispirandosi all’opera e hanno ascoltato e cantato il brano musicale correlato “Sulla tavolozza di un pittore” di Chiara Strada (Or+-Schulwek italiano) eseguendo una sequenza di body percussion sul ritornello

 

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